domenica 28 luglio 2013

l'egoismo dei vecchi


Lunedì mattina sul presto: prelievo di controllo per  papà. Per fortuna dopo l'ultimo ricovero ci è stato concesso un servizio infermieristico domiciliare per l'anemia cronica  e il monitoraggio dello scompenso cardiaco.
Lunedì mattina sul tardi: terzo controllo dall' otorino per rottura setto nasale in occasione dell'ultima caduta. Papà viene accompagnato all’ospedale da mia sorella C.
Lunedì pomeriggio: telefona il servizio infermieristico per comunicare l'esito del prelievo: occorre trasfusione, fissata per l'indomani.
Martedì mattina: papà viene accompagnato da mio figlio al centro trasfusionale.
Martedì pomeriggio: arriva una mail comunitaria di mia sorella Elle, che comunica essersi liberato un  posto per un' ecocolor doppler cardiaco, esame che il diabetologo aveva  prescritto a mamma il mese scorso. 
Il posto si è liberato oggi per domani mattina. Se non possiamo noi vede di organizzarsi lei, scrive. 
Per mercoledì ci organizziamo quindi così:
papà non può essere lasciato solo, perciò mentre mia sorella M.  porterà mamma in ospedale, il figlio maggiore di C. andrà a prendere ripetizioni di matematica a casa dei nonni invece che a casa mia, seguito da suo cugino -che sarebbe mio figlio-  in modo da prendere due piccioni con una fava.
Giovedì pausa.
Venerdì, al controllo cardio fissato da tempo, si aggiunge quello oto fissato lunedì: occorre controllare che nelle ossa non saldate non sopraggiunga un’infezione.
Lo porto io, usufruendo della legge 104 per l'assistenza a familiari invalidi.
Purtroppo però il cardiologo  ci chiama alle 10 invece che alle 9 e alle 11 l’otorino dice non vede come siamo messi dovete aspettare almeno un’ora e io dico papà ormai siamo qui aspettiamo così non dobbiamo tornare lunedì ma lui dice che il naso non ha più niente e non se ne parla di aspettare così tanto e così ci ridanno l’appuntamento per lunedì prossimo, non sapendo però chi potrà portarlo.
Sabato mattina tappa dai nonni e nel pome relax al lago, tutte noi sorelle.
Domenica che è oggi mia sorella C. passa dai a portare il giornale a papà, come ogni giorno del resto, e lo aiuta a riparare la tapparella della cucina.
Io passo prima di mezzogiorno a portare la spesa.
E' previsto che mia sorella M. passi per pranzo, ma loro non lo sanno perchè sennò mia mamma si affanna in cucina.
Papà mi accoglie con una scenata perché a suo dire solo delle figlie degeneri possono lasciare dei genitori da soli alla domenica.
Gli rispondo con la sua stessa grazia che non esiste solo lui, che domenica scorsa io e G. abbiamo avuto da badare a mio suocero, che le sue figlie degeneri hanno tribolato per lui per tutta la settimana;
lui risponde che di quelle cose lì non gli importa niente;
io gli chiedo se per caso vuole anche un litro del mio sangue e me ne vado in malo modo perché se dovessi rimanere  un minuto di troppo gli direi delle cose di cui potrei pentirmi.

34 commenti:

  1. Un bel servizio di assistenza famigliare!
    Io ho un caratteraccio -sempre con le persone più care, sempre con le persone cui voglio più bene me la piglio- ma nei confronti di tuo padre sono un principiante. Vogliategli bene: il dover dipendere da tutti gli gioca questi brutti scherzi.

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    1. no, mi spiace, non se la cava così, troppo comodo.
      chiamiamolo pure con il suo nome,
      "esisto solo io"

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    2. "Non se la cava così, tropo comodo."
      Sembra un epitaffio.
      Ti è mai passato per la testa che "l'egoista della famiglia" senta l'avvicinarsi dell'ultimo giorno? Proprio non ci hai pensato?
      In quella particolare condizione i pavidi mollano i pappafichi e diventano stracci lamentosi e scodinzolanti, grati a tutti per tutto; i duri e i forti scalciano e intendono combattere ancora, prendendosela col mondo intero, e con chi gli sta vicinissimo.

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    3. quale epitaffio!
      è da una vita che cerco giustificazioni per il comportamento di mio padre, mi sono stufata.
      tu lo difendi solo per solidarietà maschile e generazionale.
      il tuo commento mi ha fatto venir voglia di rileggere "una morte dolcissima". mi sembra che sostenga una tesi opposta alla tua, ma non ne sono sicura.
      spero di riuscire a procurarmelo prima di chiudere la valigia.
      tu cosa ti porti da leggere?

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    4. Sarà pure solidarietà maschile e generazionale, ma tra i tuoi molteplici commentatori ho sentito, tra le righe, note di biasimo per il vecchietto, una certa acidità e in chiaro solo qualche pallida difesa di ufficio. Né gli uomini e tantomeno le donne hanno speso una parola di affetto per un uomo non troppo in salute e certamente stanco.
      Voi donne giovani avete davanti l'esemplare vita dimessa dei maschi odierni, che potete domare quando e come volete, mentre quelli della mia generazione e di quella di tuo padre erano veramente "die Herren des Hauses", nell'intero significato, cioè nel bene e nel male, vale a dire eravamo abituati ad assumerci tutte le responsabilità e a tirare avanti la carretta. Abbiamo avuto delle gran donne vicino, come tua madre ad esempio, che hanno sopportato a volte anche troppo.
      Altri tempi, ok!
      Chi ha scritto una morte dolcissima?
      Non dimenticare nulla fuori dalla valigia, bitte.
      Io non mi porto niente, compero tutto giù. I best sellers tedeschi sono tutte cavolate su amori e amorazzi, scritti da sole donne. Sembra che lo scrittore maschio teutonico si sia andato a nascondere in una foresta, "Im Wald versteckt". In compenso nei primi 15 best sellers da oltre tre mesi ci sono....11 donne, perché due di loro hanno due titoli in classifica e una ne ha ben tre!

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  2. Cara Silvia, anch'io ho i genitori molto anziani, non pretendono niente, ma dipendono da me e da mia sorella per tutte le incombenze varie e i modi per fare perdere la pazienza sono infiniti....Da un po' di tempo però, evito di rispondere, e cerco di ricordarmi che la loro mente deteriorata dagli anni giustifica certi atteggiamenti.Tornare a casa furiosa ed amareggiata, pensando che avrei potuto utilizzare meglio il poco tempo libero però, credo che mi sia concesso....

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    1. Ecco, se i tuoi genitori non pretendono niente da te direi che sei fortunata.
      Mia mamma è così, mio padre l'opposto, in più se gli dai una mano ti prende il braccio!
      E' troppo viziato, lo dicono anche le infermiere.
      Furiosa e amareggiata ... hai descritto esattamente il mio stato d'animo, da ieri.
      E non mi è ancora passata.
      Stamattina la mia amica appena mi ha visto entrare al lavoro mi ha chiesto cos'era successo.

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  3. alle volte è veramente dura capirli, ma credo che si debba andare a cercare l'origine di queste scenate tra le loro paure che non riescono ad esprimere

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    1. La mia paura invece è la possibilità di diventare così egoista pure io, da vecchia.

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  4. Ammazza, tutta la settimana impegnata!
    Beh, dai, ci sta che il nonnino sia così burbero, a me starebbe simpatico!^^

    Moz-

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    1. A 1000 chilometri di distanza starebbe simpatico anche a me, sai!
      Mozz, se ti avvicini un pochetto sai che faccio?
      ti mozzico, per questo tuo commento! :))

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  5. Normali dissidi di famiglia.
    Direi che io sono assolutamente incapace di subire le sollecitazioni delle convivenze e per questo vivo ultrafelicemente, egoisticamente libero con mio figlio diciamo due sera-notte-mattino e due giornate complete ogni 14 giorni, un po' di amici che vanno e vengono, a volte passa qualche portatrice di vagina, anche se di rado ultimamente e non si ferma.

    Stare con le persone (care) non è affatto facile, siamo tutti complicati e abbiamo i nostri spigoli e i nostri ventri molli.

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    1. Bhè walker qui non si tratta di convivenza ma del difficile confine tra la doverosa assistenza a un parente e la necessità di preservare la propria vita, indipendenza, serenità!

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  6. Certo che non fai proprio una mazza per i tuoi genitori anziani, vergogna!

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  7. Mi vergogno talmente che ho pensato di trasferirmi in Patagonia ...
    che ne dici di quell'hotel di cui ho postato la foto?
    vado a vedere i giudizi su tripadvisor?

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    1. brava che hai messo anche il link.

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    2. foto curiose eh?
      però l'unico hotel dove mi piacerebbe dormire sarebbe quello che ho postato!

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    3. bello, e anche le recensioni non sembrano male, dai, molla tutto e scappa!

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  8. Mi pare di sentire mio padre: 'a vicchiaia è 'na carogna!

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    1. bella, me la segno e la riporto a chi di dovere!
      che forte tuo padre!
      perchè non scrivi un post con le sue "frasi cult"?
      i napoletani sono maestri in queste perle di saggezza!

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  9. è solo questione di carattere, spero non si stia sforzando per sostenere la parte.
    Sarà stato così anche da ragazzo come nella foto.
    Il carattere forte e prevaricatore aiuta, a meno di gravi malanni fa campare minimo minimo fino ai cento anni vedi i vecchi gerarchi e d il nostro gobbetto dalle orecchie da folletto

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    1. il carattere forte e prevaricatore aiuta a mantenere se stessi e disintegrare gli altri, ma c'è una variante altrettanto molesta, quello fragile e prevaricatore!

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  10. Siete tutti ammirevoli, e se per caso ti fosse scappata qualche parola di troppo forse si sarebbe calmato il papà.

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  11. le parole di troppo sono di troppo, Albè.
    le parole sono pietre, per questo a volte vanno tenute in bocca, a smussarsi.
    mio padre capisce quel che vuol capire e ricorda quel che vuole ricordare, ma quell'unica parola di troppo l'avrebbe capita al volo e ricordata per sempre, te l'assicuro.

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  12. Come ti capisco.... Gli anziani hanno difetti stanno male sono egoisti testardi etc..... Si potrebbe sopportare se da giovani non fossero stati come sono da vecchi...con la differenza che la vecchiaia amplifica i difetti e ci fa sentire in colpa se non la giustifichiamo..... Io giovane mi ammalo di stress e crepacuore per i miei problemi ma l'anziano che ha l'infarto perché ha passato la vita a mangiare male e a farsi i cavolacci propri va compatito e viene sempre prima di me perché poverino è vecchio..... Che uno sia giovane o vecchio l'indole e il carattere pessimo se ci sono non hanno nulla a che fare con l'età....

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  13. Sono "l'anonima" di prima..... Ho letto molti tuoi scritti più recenti poiché ho trovato bellissimo il tuo modo di scrivere e raccontare.... Facendo un viaggio nel tuo blog ho scoperto il tuo lutto.... Per questo mi scuso per il commento che troverai prima di questo e che era dettato da sentimenti ed esperienze mie personali... Ti ringrazio per avermi fatto riflettere e commuovere con la tua esperienza passata e presente... Un saluto e ti auguro tanto bene....

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  14. Non hai niente di cui scusarti, hai espresso solo il tuo parere.
    Grazie di esserti fermata e grazie del l'apprezzamento, alla prossima!

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  15. Il mio commento piacerà poco alle masse buoniste, ma sono dell'idea che il cervello umano tenda a dare per scontata qualunque cosa positiva quando l'ha sempre e in gran quantità. Quindi per farne capire l'importanza sarebbe una buona idea quella di farne sentire la mancanza.
    "Figlie degeneri"????? Ma lo sa cosa fanno le vere figlie degeneri?
    Forse dovresti per un po' accontentare le sue convinzioni...!

    Comunque non è solo un problema degli anziani. E' sempre così, per tutti.
    Un sacco di gente si aggrappa alle palle di chi non sa dire di no e poi danno per scontato che sia giusto così, approfittandosene sempre di più finchè un giorno l'individuo vittima non ne può più e dice "no"... ma a quel punto viene etichettato come stronzo.

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    1. Leggo solo ora i commenti più sopra..... e se l'avessi fatto prima avrei evitato di scrivere il mio.
      Tuttavia resto sempre della stessa idea.

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  16. Idee che condivido, comunque.
    Però quando poi un genitore ti viene a mancare finisce che di lui ti mancano anche i difetti.
    Il tempo passa sopra al passato come carta vetrata, smussandone gli angoli, poi dà una spolverata ai ricordi, come zucchero a velo, addolcendoli.

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  17. Ciao a tutti, scrivo in preda alla disperazione e un po' anche per sfogarmi per l'attuale situazione che vivo con mio padre. Io sono single, vivo solo in città mentre mio padre vive solo in un paesino a 40 km da qui. Per me non è mai stato un padre, un punto di riferimento, una figura su cui contare.
    Sono stato vittima di abusi fisici e psicologici dopo la morte di mia madre da parte sua e della sua nuova moglie che altro non era che la migliore amica di mia madre. Avevo 8 anni, questa signora era vedova con una figlia che diventò la mia sorellastra dopo che si sposarono. Ho anche un fratello legittimo, 10 anni più grande di me che se ne andò via subito di casa.
    La matrigna morì 5 anni fa e mio padre si ammalò dapprima di depressione e poi parkinson. Rifiuta ogni forma di aiuto esterno, è egoista, manipolatore e continua a farmi sentire sempre inferiore alla sua amata figliastra. Io mi occupo totalmente della sua salute (visite etc) mentre mio fratello che non lo vede da 30 anni non ne vuole sapere. Io faccio quello che posso e lui fa di tutto per farmi sentire in colpa. Gli hanno riconosciuto l invalidità al 100%, mi sono rivolto agli assistenti sociali, medico di famiglia ma l'unica soluzione che mi è stata proposta è di nominare un amministratore di sostegno. Io non dormo di notte, mi divido fra mille impegni.. sono davvero stanco. Scusate lo sfogo ma nessuno sembra comprendermi.
    Grazie

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  18. Caro due passi, se tutto quello che racconti corrisponde a verità, fossi in te farei esattamente quel che ha fatto tuo fratello: manderei quell'individuo afc ... con due, al massimo tre passi.

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  19. Sono stanchissima di mio padre. Ieri e oggi insieme a mio marito ho passato un bel week end con gli amici, ma ho anche cercato di telefonargli, di andarlo a trovare sia ieri mattina che stamattina. Oggi pomeriggio sperava che andassi di nuovo a trovarlo, dopo avermi telefonato tante volte ed essersi un po' arrabbiato perché il mio cellulare non sempre prendeva. Non ci ho visto più e gli ho ricordato che anche lui una volta, quando aveva l'età che ho io adesso, 49 anni, si era lamentato con la moglie, mia mamma, deceduta 13 anni fa, perché la mia nonna paterna aveva detto che se avessimo abitato dove abitava lei, il figlio sarebbe potuto stare sempre con lei. Si è offeso e mi ha detto: "Va bene, vedi tu" con tono arrabbiato. Mio marito ha detto che non avrei dovuto rispondere così, quanto ricordargli piuttosto che dovrebbe fare pressione anche sui miei fratelli per andarlo a trovare. Loro abitano in altre città, ma non in America. Ho notato che gli dà fastidio che passi il tempo con amici, ma già purtroppo non ho figli, meno male che ho gli amici!

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  20. Chi meglio di me! Noi figli maltratti tutta una vita. Adesso sono a fare il possibile per lavorare qlc ora. La mia famiglia turna tra ospedali ecc. Mio padre non si ricordava il nome di uno dei suoi figli al momento del suo FUNERALE

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Parla! Adesso o mai più!