martedì 13 settembre 2016

stasera

Stasera mi voglio vantare, Dio solo sa perchè. Voglio stravolgere la mia tendenza a sottostimarmi, a colpevolizzarmi, a pensare che potevo fare meglio. Voglio fare un tentativo per ritrovare la mia autostima, disotterrandola sotto cumuli di insicurezze, dandole una spolverata per poi offrirle un cenno, come dire: sono qui! Non è mai troppo tardi per cambiare!

Di cosa mi voglio vantare non mi è granchè chiaro, ma si potrebbe cominciare dalla mia giornata di oggi, un giorno ordinario, nel quale ho fatto le solite cose, delle quali però vorrei sentirmi soddisfatta per averle fatte bene, come del resto è mia abitudine. (Non di sentirmi soddisfatta ma di fare le cose bene). Facciamo così: scrivo ciò che ho fatto oggi e poi mi dico brava.
Stamattina mi sono alzata alle 7, ho fatto colazione e prima di andare al lavoro ho messo un po' di ordine in casa, dato che mio marito e mia figlia erano già partiti per l'ospedale, dove mia figlia sta facendo flebo di rocefin da quasi un mese. 
A scuola ho approfittato dell'assenza della direttrice per appropriarmi del suo ufficio dove mi sono dedicata a uno dei miei due incarichi, la programmazione-ricerca dei tirocini per i nostri allievi disabili. 
Ho controllato e risposto alle mie mail (di lavoro, s'intende!),  fatto delle telefonate, cercato degli indirizzi su internet. Ho consultato un paio di colleghi sulle varie tematiche attinenti al tema in questione, ho riguardato le ipotesi delle ultime riunioni, ho arginato una perditempo, ho ottenuto un appuntamento con un bar-paninoteca per domani pomeriggio. 
Tornata in classe ho tenuto un gruppo rimasto scoperto, tra cui c'era una mia alunna di terza con la quale abbiamo parlato del tirocinio di quest'anno, lei chiedeva di farlo nella stessa mensa dell'anno scorso ma io le ho detto che andrà in un altro posto, e alle sue rimostranze ho cercato di farle capire che in questo modo potrà crescere e fare dei progressi. 
"E se sbaglio?" mi chiede lei.
Ossignore, se sbagli non cade il mondo, sbagliando si impara, sono due anni che te lo ripeto. 
Poi nel parlare è uscito fuori che quest'anno non sarei stata la sua insegnante e lei si è messa a piangere, poverina. Perchè tu sei brava e io volevo stare con te, dice. Ma anche l'altra insegnante è brava, mento io sapendo di mentire, ma quando ero in difficoltà tu mi aiutavi, dice lei, e io rispondo ma sono sempre qui, se c'è qualche problema ti aiuto ancora. 
Alla fine la mando a svolgere delle commissioni inventate per far sì che si distragga, e poi è ora di mensa, per fortuna. 
Mi stringe il cuore questa ragazzina così fragile. 
A casa pranzo con mio marito, un piatto freddo e veloce dato che nel primo pomeriggio dobbiamo accompagnare mia mamma in ospedale per una visita. Prima di partire prepariamo il ragù per stasera, perchè ho della carne trita in frigo e anche perchè una mia amica stamattina mi ha regalato dei pomodori dell'orto.
All'ospedale ci aspetta una lunga attesa, ci sono un sacco di pazienti che aspettano questo Dottor Lasonil che non arriva; scambio qualche chiacchiera con i miei vicini chiedendogli di avvisarmi quando lo vedono, perchè sono passati 6 anni dall'operazione di mamma e io non mi ricordo che faccia abbia. 
Finalmente arriva trafelato, qualcuno gli chiede come va e lui risponde potrebbe andare meglio, mette le gocce a uno mette le gocce all'altro e in quattro e quattro otto ci liquida tutti. 
Mamma deve fare la cataratta a un occhio e la pulizia del cristallino all'altro, scendiamo a fare due accettazioni separate, quella dei ricoveri inefficiente al massimo grado, per fortuna che invece allo sportello del day hospital trovo un impiegato gentilissimo che mi risolve anche il problema dell'ufficio inefficiente.
Quando riporto a casa mamma  passo dall'orto e cimo il basilico, la terra è talmente secca che una piantina mi viene su con le radici, ma non mi metto a ripiantarla per paura di sporcare i sandali belli, perciò la porto a casa mia e la trapianto nell'aiuola, vicino a quel cespuglio di basilico di montagna che mi sta dando molte soddisfazioni. 
G. sta mettendo i morsetti per caricare la batteria della yaris, mi dice impara e io mostro un minimo di interesse solo per fargli piacere.
Mi metto a guardare le paraolimpiadi ma poco dopo telefona mio figlio, dice che alla sua morosa hanno regalato della verdura, di andare a prenderla. 
Ci mando G. perchè io devo preparare la cena, pasta al ragù e insalata di verdura cruda. 
Nel frattempo mi accorgo che in sala sono rimasti 3 fichi nella cassetta delle pesche, li avevo raccolti domenica e mi sono dimenticata di mangiarli, ma quando trasporto la cassetta lascio sul pavimento una strisciata di acqua di fichi marci. 
Sta entrando mio marito con le sporte, mi avvedo che i pomodori sono in stato di sofferenza: già molto maturi, hanno poi preso il caldo dell'ufficio, il caldo della macchina  e sono stati anche un po' schiacciati nei sacchetti, ma sono talmente belli e rossi che non ho cuore di lasciarli in frigo rischiando che domani non siano più buoni, così mentre ceno comincio a tritare cipolla carota aglio spellare i pomodori eccetera eccetera. 
Mentre i pomodori scolano l'acqua lavo i piatti e riordino, scrivo un biglietto di promemoria a G. per domani, vado a casa di mia cognata a fare la doccia. Quando torno sento dell'appiccichio sotto le ciabatte, mi ero dimenticata l'acqua dei fichi sul pavimento!
Mi armo di mocio, lamentandomi con mia figlia che sta preparandosi per uscire del fatto che devo fare tutto io, tuttavia date le circostanze sono consapevole che è una lamentela fatta senza molta convinzione.
E poi mi metto a scrivere questo post, ma ora che l'ho terminato invece che dirmi brava come mi ero ripromessa mi dico: non era meglio che te ne andavi a letto a riposare?
 
 

46 commenti:

  1. eh che dire, una bella giornata piena, che poi magari uno non sta lì tutti i giorni ad auto referenziarsi, però ogni tanto capita di farlo, poi è una faccenda statistica, diciamo statistica annuale, con un 50% di vanto e il resto neutri. ci può anche stare un 20% di autocommiserazione, ma ben distribuito e diluito.

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    1. oh mamma, sai che non ho capito niente?

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    1. no no, il prototipo della "donna vulcanica" non mi assomiglia per niente; e poi ti dirò a me nemmeno piacciono le donne vulcaniche!
      diciamo che più che una donna vulcanica mi sento una donna TRAVOLTA da un vulcano!

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  3. Ma che bello...mi pareva di vedere tutto.
    Sai quante volte vado a Obertilliach durante l'inverno? Ho perso il conto... :)

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    1. Ma dai! Ci vai in vacanza, a sciare? Che fortuna, d'inverno con la neve dev'essere un incanto!

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  4. 'La stasi debilita, l'azione rinfranca'. Tra stasi e azione c'è il TUO spazio. Difendilo sempre a spada tratta.

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    1. Sagge parole.
      Difficili da attuare, c'è da scontrarsi con un malefico senso del dovere che mi è stato -purtroppo o per fortuna, ma in questo caso purtroppo- inculcato dai miei genitori.

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    2. Hai già difeso/sfruttato il tuo spazio. Come ?
      Scrivendo il post ! ...era quello il TUO spazio:

      "E poi mi metto a scrivere questo post, ma ora che l'ho terminato invece che dirmi brava come mi ero ripromessa mi dico: non era meglio che te ne andavi a letto a riposare?"

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    3. Dici? Boh! Di questi ultimi tempi preferisco il dormire allo scrivere!
      Dormituri te salutano lupaccio!

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  5. Difendere il proprio spazio è un' azione dovuta, se vogliamo mantenere un quid originale di noi . E se la nave pirata dei tuoi congiunti appare all' orizzonte, pronta ad avvicinartisi, arpionarti e zompare all' arrembaggio del tuo libero veliero, ebbene, prima che s' avvicini a distanza di arpione, Tu sparagli un colpo di bordata ... e colala a picco ! ^_^

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    1. Sei matto? La mia famiglia è ciò che ho di più prezioso!

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  6. Scusate se non rispondo ma non trovo il tempo/voglia di sedermi al p.c. e con lo smart ho dei problemi ...
    Cmq nei prossimi giorni farò un mini viaggio e vi penserò! !
    A presto! ☺

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  7. Ma che giornata! In bocca al lupo alla tua mamma!

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    1. Speriamo vada tutto bene, l'operazione della cataratta è considerata una banalità. Poi ci sono sempre le eccezioni, tipo la moglie di un amico di mio marito, che ha avuto un peggioramento della vista.

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  8. Grande Donna, tua mamma, @silvia, ma anche voi figlie non siete da meno !
    Ergo, vantati pure ... e, ove non Tu ti vantassi abbastanza, allora ti vanterei io al punto giusto ! ^_^

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  9. .....no meglio scrivere e sfogarsi, non cambia niente ma ...... domani è un'altro giorno!!!
    Baci

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  10. sì, almeno fino a quando lo scrivere ti fa star bene è giusto così.
    Ciao, complimenti per il tuo blog!

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  11. Passavo di qua tramite amici in comune molto carino il tuo spazio, mi piace come scrivi, scusa l'intrusione sarà un piacere seguirti.

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  12. L'ho sempre pensato che i veri eroi non indossino mantelli e mascherine di dubbia utilità, ma tutti noi nel nostro quotidiano, ogni volta che riusciamo a mandare la vita avanti seppure a calci. Qelle volte in cui, seppure a fatica, riusciamo a incastrare tutto. A sorridere. A far sorridere.
    Io credo fermamente nella bellezza delle piccole cose. Nei momenti stupidi, da fermare. Da ricordare. Perché certe volte la bellezza si va a nascondere nel profumo del ragù coi pomodori regalati dall'amica. Dura un attimo, quella felicità lì. Però si manifesta. Tutto sta ad essere presenti in quel momento, mettendo attenzione in quello che si fa :)
    Ti seguo

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  13. quel che scrivi sono cose buone giuste e belle.
    anche preparare la cena di stasera è stato più difficile che saltare dalla finestra direttamente in sella a un cavallo:
    riuscire a coniugare la salubrità dei piatti con il gusto e con il borsellino;
    accontentare le preferenze di 5 persone e tenere in conto le intolleranze alimentari;
    preparare per 7;
    superare la mancanza dello spago da cucina;
    modificare il menù in corso d'opera;
    ... a ben pensare zorro non lo vedi mai stanco come un asino!

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  14. Oh ... Silvia cara, era da un po' di tempo che non ti si rivedeva qui !
    Io ???
    Beh ... NOSTALGY OF YOU !

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  15. Anche tu sei riuscita a fare una lavatrice di calzini multicolor e a ritrovarli tutti dei colori giusti?

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  16. @Cavaliere
    Sei sempre il solito paraculo!! :))

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  17. @Charlie
    Non credo di aver parlato di bucato nel post, ma forse la memoria mi inganna!

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  18. ...scusa, posso chiederti come mai tua figlia sta facendo flebo di rocefin?

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  19. te lo spiego in privato, se riesco :)

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  20. Le donne.... Il miglior regalo che sia stato fatto al mondo! :P un abbraccio!

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  21. sono passata anche per dirti che ho finalmente ripreso a scrivere sul blog!

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  22. Silvia, nessuno ama se non ama se stesso, se non ha fiducia di quello che fa.
    Ciao.

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  23. Concordo al 100 per cento, ciao!

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  24. @Silvia ... posso osare ???
    Sine ???
    Oso ???
    Bene ... allora UN BACIO A TE !!! ^_^

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  25. Uè, cavalier osante ...
    Ciao, come te la passi?

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  26. Bon .... me sento BON ! :shock:
    Smack ... smaaack .... SMAAAAAAAAAAAAAAAAAAACKKKKKKKKKKKKKKK ! :oops:

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  27. « Se niente può far che si rinnovi
    all’erba il suo splendore e che riviva il fiore,
    della sorte funesta non ci dorremo, ma ancor più saldi in petto
    godrem di quel che resta. »

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  28. Se non hai ritenuto di condividere con noi la FESTA DEL PAPA', cara @Silvia, significa che il tuo stato d' animo anelava a star da solo !
    E quindi per me, è stato giusto così !
    Ma al tuo Papà ho pensato, e anche al mio ( che persi avendo lui l' età di quarantanni e io quattro ... ) : loro, ovunque siano TI/MI sorridono, poichè quegli affetti non muoiono mai !
    °°°
    https://youtu.be/ZoEwR9_Sy_M

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  29. Il tuo papà è morto giovanissimo, che disgrazia!
    grazie d'aver pensato al babbo mio.
    Come del resto ho fatto anch'io, non per quella sciocchezza della festa del papà ma perchè lo faccio costantemente, dato che tantissime cose della routine quotidiana mi riportano a lui.
    Domenica ad esempio ho preparato un pane all'uva che era uno spettacolo, e pensavo a quanto gli sarebbe piaciuto vederlo lievitare e a quando ci chiamava, da piccole, ad assistere allo spettacolo dei dolci che si alzavano nel forno.
    Oggi invece io e mia sorella eravamo da mamma a tagliare il prato, e io non ricordavo dove avessi messo la forbice, e mia sorella mi diceva sei come papà, e ne rifaceva il verso di quando lui lasciava in giro i suoi attrezzi da lavoro.
    Ora vedo lo you tube. Ciao!

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  30. Buongiorno cav. !
    No, non proprio tutto bene, ma così è la vita.
    Spero meglio per te!

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  31. Si per me le cose stanno andando fin troppo bene ... e ciò mi stupisce !!!
    Mi piacerebbe assai che, almeno qualcosa, andasse bene anche per te ! ^_^

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  32. E il nostro amico Guido, come sta?

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  33. Un grande blogger ... un grande uomo, ma è tanto che non ci sentiamo ! Lui è un saggio, e appena potrò liberarmi di alcuni pressanti impegni, mi arrampicherò sulle pendici suo paese natìo per abbracciarlo come merita e ascoltarlo ! ^_^

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  34. Che bello! Buon incontro allora! Portagli i miei saluti! Ciao!

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